Solo Made in Marche alla Bottega di Memory’s

Enoteca dove “perdersi” tra dettagli, vino e chiacchiere

E’ difficile raccontare la Bottega di Memory’s perché è uno di quei posti che vanno vissuti:  guardati nei dettagli, un po’ annusati, molto toccati, piacevolmente ascoltati;  Sembrerebbe “fuori luogo” in un contesto come Sassoferrato ma, una volta entrati, ci si accorge invece che il senso di appartenenza al territorio e alle Marche è molto molto forte. Sembra quei locali di una volta, dove è bello perdere la dimensione del tempo, dove non bisogna guardare l’orologio ma sedersi solo con il piacere di essere lì, di vivere quell’atmosfera senza fretta, fino in fondo. Un posto  dove rilassare i pensieri, che quasi quasi fa tornare la voglia di fumare anche a chi come me ha smesso felicemente da un pezzo. Dove  è piacevole chiacchierare sottovoce mentre aspetti che ti vengano raccontati e consigliati i vini; perché anche l’attesa qui non è un problema  ma un’opportunità di perdersi nei tantissimi dettagli del locale.

E’ come se ogni oggetto avesse una sua storia e la volesse raccontare. E ogni storia si intreccia a quelle di vita reale e vissuta, dei tanti volti stravaganti che popolano l’enoteca, in un via vai continuo di gente e di chiacchiere.

Dalle 18 alle 23 è possibile deliziarsi con un aperitivo, una cena, un semplice calice di vino o un goloso dessert. Tutto è liberonon esistono regole tranne quella che, qualsiasi sia la formula scelta, tutti i prodotti sono rigorosamente ed esclusivamente Made in Marche. Una scelta azzardata, ma anche vincente. La luce soffusa non impedisce all’ immaginazione di scivolare da un dettaglio all’altro: il grande camino, le luci delle abat jour e della candele, gli enormi lampadari di ferro battuto, la vecchia affettatrice, i tanti personaggi ritratti incorniciati in bianco e nero sulle paretti: da Ray Charles a Anthony Quinn. E ancora,  i tavoli di legno ricavati da vecchie macchine da cucire, i tantissimi libri e gli scaffali traboccanti di vini, birre artigianali e vasetti di delizie locali, dalle ciambelline all’anice ai paccasassi ( Toh chi si vede, bentrovato  Rinci); E ancora, la jeanseria dei grembiuli e dei capi Limited Edition a marchio Memory’s di produzione del proprietario Alessandro Marchesi, e le lavagnette con i piatti del giorno, che fanno aumentare la salivazione solo a leggerli.

La bottega di Memory's

Degustando e Spizzicando

Dopo aver ascoltato le innumerevoli etichette proposte, scegliamo una bottiglia di Picus, un Rosso Piceno Superiore Azienda San Savino. Ci viene servito insieme a un piccolo tagliere di sfiziosità locali: uno scacchetto di focaccia con affettato, una tazzina di crema di verza, una polentina con caciotta e radicchio e uno strudel salato con ripieno di noci. Sicuramente senza la presenza di due Piccoli disturbatori (i santi nonni questo week-end erano di riposo) sarebbe stato un aperitivo perfetto e avremmo goduto appieno della  magia della candela, della musica e di quella speciale atmosfera, perfetta fusione di romanticismo e convivialità. Complice comunque l’allegria contagiosa del locale, lo squisito panino ai 5 cereali, hummus  e mandorle (hanno diverse proposte veg) e  grazie ai tanti pezzettini di crescia di polenta e cantuccini di cui venivano continuamente omaggiati i piccoli ospiti,  è stata catalogata come “Uscita positiva e piacevole” per tutta la famiglia.

E del dessert vogliamo parlarne?

Ricotta zucchero e alchermes o Ricotta zucchero e Varnelli, dolci  ricordi di infanzia che lasciano la bocca nostalgica e sognante.

E come lieto fine il proprietario mi regala anche uno SCOOP: Memory’s, grazie anche alla collaborazione di un amico speciale della Bottega, chef  Bruno Barbieri, aprirà  a breve anche a Malta. Io  personalmente del cibo di Malta, colonna Britannica,  ricordo solo dei gran PASTIZZI ( pasta sfoglia ripiena di ricotta e piselli bella unta e pesantona). Chissà cosa penseranno i Maltesi della nostra crescia di Urbino con ciauscolo e paccasassi?

 

La Bottega di Memory’s

Via Cavour, 1, 60041 Sassoferrato AN

 

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2018-02-08T05:16:33+00:00 14 dicembre 2017|Aperitivo|

About the Author:

Chi è Francesca? una creme brulée, anima dolce sotto uno strato duro, durissimo di zucchero bruciato (e una punta di acidità che mi accompagna da sempre). Cerco l’equilibrio nei piatti e nella vita. Odio le cose scontate e amo le tentazioni. Gli amici mi chiamano FRA, mi piace sedermi a tavola e godermi un viaggio tra GUSTO e PASSIONE.

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Passione. Cosa mi piace (assaggiare&scrivere)…

 

Nella sezione SFIZI&CO, racconterò di questo e molto altro ancora.