I frescarelli sono un piatto povero e semplice ma ricco di gusto, con una lunga tradizione alle spalle. Nascono nella campagna marchigiana e oggi ritornano come piatto vintage della cucina del recupero. Scopri la ricetta…

La Quarantena per me è stata fin da subito l’occasione per cimentarmi con i piatti della tradizione marchigiana. Ho recuperato un vecchio libro di ricette e avendo  tempo di stare a Casa ho iniziato a proporre ai bambini i piatti poveri della cucina contadina, soprattutto del maceratese, leggendone la storia e riscuotendo un enorme successo in famiglia. Oggi vogliamo parlarvi dei nostri frascarelli o frescarelli. La versione originale, fatta solo di acqua e farina, prende questo nome da una piccola frasca di saggina con cui venivano battuti. L’impasto risultava così appiccicoso che erano anche detti ‘Piccicasanti perché somigliavano alla colla ( fatta appunto di acqua e farina) con cui si “appiccicavano” i santini sulle pareti delle vecchie case di campagna. Come si facevano un tempo? Lavorando sulla spianatora la farina spruzzata con l’acqua fino a farla diventare grumosa. A quel punto si buttavano nell’ acqua bollente e a primavera ci si aggiungeva un pugno di fava fresca o in estate di borlotti per renderli più saporiti. Si condivano generalmente solo con il pomodoro: era un piatto povero e quotidiano, ma nei giorni festivi e soprattutto nel periodo della pista, veniva aggiunto lardo di maiale o salsiccia. Se ne facevano in abbondanza ed erano conservati in frigo anche i giorni successivi, poi tagliati col coltello e abbrustoliti sul fuoco prima di portarli in tavola. Partendo dalla versione originale noi abbiamo fatto la polenta di riso o “riso corco” o “frescarelli alla sirolese” seguendo la ricetta di Nonna Catia 

frascarelli marchigiani

Ingredienti:

  • 300 grammi di riso
  • 100 grammi di farina
  • 200 ml di acqua 

( le dosi come tutte le ricette tramandate oralmente sono approssimative perché si fa “ a occhio”) 

Per il sugo:
  • Cipolla per soffritto
  • Passata di pomodoro
  • Maggiorana 
  • dadini di prosciutto crudo o salsiccia 
  • Pecorino
  • Olio

Procedimento 

  • Fare un soffritto con la cipolla
  • Aggiungere salsiccia o prosciutto e far rosolare
  • Aggiungere la passata di pomodoro e la maggiorana e cuocere per 10 minuti ( il sugo deve rimanere lento nel caso aggiungere acqua di cottura) 
  • Nel frattempo far bollire il riso 
  • Far sciogliere la farina  in circa 200 ml d’acqua  
  • Mentre il riso è a metà cottura aggiungere il composto di acqua e farina attraverso un colino 
  • Ultimare la cottura finchè l’impasto non risulterà cremoso
  • Stendere su un piatto piano molto grande o meglio su una piccola spianatora per polenta
  • Aggiungere il sugo lasciato leggermente “brodoso”
  • Ultimare con un’abbondante dose di pecorino marchigiano