Crostatine Marchigiane di Nonna Catia

Si chiamano Crostatine della Nonna perché innanzitutto la ricetta è di mia suocera,  in secondo luogo  perché abbiamo sempre fantasticato coi bambini che si trattasse proprio di  quelle famose crostatine che Cappuccetto Rosso aveva nel suo cestino lo sventurato giorno dell’incontro col Lupo.

Immaginazione a parte, la ricetta è abbastanza semplice, furba e golosa ed è perfetta per una buona colazione o per qualsiasi spuntino dei bambini (e dei grandi).

Il valore aggiunto? Le facciamo con l’olio che risulta meno pesante del burro, ci mettiamo una buona dose mandorle che offrono un apporto di omega 3 e come marmellata usiamo solo quella marchigiana che ci piace tanto (leggi anche Confetture Ambrosia !)

tipicità marchigiane

Ingredienti per la frolla di 10 crostatine

  • 3 uova intere + 1 tuorlo
  • 120 grammi di zucchero mascobado
  • 70 grammi di olio di semi di girasole
  • 2 cucchiaini di succo di limone
  • 400 grammi di farina di tipo 1

Ingredienti per la farcia

Marmellata homemade o made in Marche + 100 grammi di mandorle

Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti per la frolla, fare una palla omogenea, coprire e mettere in frigo per 60 minuti. Stendere l’impasto con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm. Utilizzare una tazza da té per creare dischetti identici, riempirne la metà di  marmellata, e gli altri utilizzarli per chiudere la crostatina che va punzecchiata sulla superficie. Cospargere con mandorle tritate grossolanamente e un po’ di zucchero. Infornare a 170 ° per circa 30 minuti.

Crostatine marchigiane della nonna

 

Effetto sorpresa!

La cosa divertente (o drammatica) è utilizzare tutte marmellate di gusto diverso in modo che, quando va bene, si crea un simpatico effetto sorpresa, quando va male,  si scatenano  terribili lotte fratricide perché naturalmente “la crostatina del vicino è sempre più golosa!”

2019-05-21T03:59:40+00:00 21 maggio 2019|Dolci|

About the Author:

Chi è Francesca? una creme brulée, anima dolce sotto uno strato duro, durissimo di zucchero bruciato (e una punta di acidità che mi accompagna da sempre). Cerco l’equilibrio nei piatti e nella vita. Odio le cose scontate e amo le tentazioni. Gli amici mi chiamano FRA, mi piace sedermi a tavola e godermi un viaggio tra GUSTO e PASSIONE.

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Nella sezione SFIZI&CO, racconterò di questo e molto altro ancora.