Il mio viaggio nelle cucine marchigiane continua. Tanti Ristoranti un solo obiettivo: aggiudicarsi il titolo  finale di ANTIPASTO ESTATE 2018.  Dopo un tuffo al mare e una sosta bucolica, si torna nella vivacità della strada per goderci un antipasto informale, street food style, dal respiro un po’ più internazionale ma rivisto in chiave marchigiana. La voglia è quella di lasciare da parte le etichette e abbandonarci all’istinto di mordere, addentare, spizzicare, sporcarci le mani e leccare le salse. Ovviamente birra e cocktail prendono il posto del vino ad accompagnare con i loro vivaci colori e sapori quella sfiziosa tentazione che ogni tanto ci vogliamo e dobbiamo concedere. 4 Ristoranti Informali 4 categorie da votare:  Location, Presentazione, Territorio e Gusto. Nulla è ancora deciso…

Ristoranti, Ristoratori  preparatevi sta per iniziare la sfida:
Antipasto “Street Food style”

Andiamo a conoscere i 4 Locali…

MAGGIE’S PANTRY

meggie's pantry _ fragustoepassione

LOCATION Maggie’s Pantry nasce dall’idea di Margherita e della sua amica Marta di realizzare un localino-caffetteria-street food (stile inglese-irlandese),  dove trovare tantissime cose sfiziose. E’ su due piani. La piccola finestrella dietro il bancone, che si affaccia sulla cucina e da cui escono deliziosi profumini, mette già di buonumore. Per il resto è il tipico posticino informale e allegro, con sedie tutte diverse, lucine colorate e “chincaglieria” varia e divertente.  Il tè è protagonista: nel locale è possibile assaggiare oltre 50 tipologie di infusi e tè (verdi, neri, bianchi), che entrano anche nella versione in foglie,  in molte preparazioni e soprattutto nei cocktail a conferire un tocco originale e caratterizzante. Dall’English breakfast al french toast, dal pancake alle classiche torte del mondo ( chesse cake,  tenerina),  passando per le brioche più sfiziose (burro di arachidi e nutella, mascarpone e frutta); dal brunch all’ aperitivo street food con panini, hamburger, tacos, nachos e  cocktails, in giro per le cucine del mondo, qui non manca nulla! Oops non è vero, mi spiace per gli amanti del caffè espresso, qui troverete solo quello americano o fatto con la Moka!!

I MAGNIFICI 4

panini Meggie's pantry

Il mio “antipasto” era una carrellata di 4 mini panini in degustazione. Marta e Margherita hanno scelto per me 3 hamburger e un classico club sandwich americano (pane tostato, pomodoro,  pollo, bacon) in formato mini. I panini degli hamburger, quelli classici al latte, hanno tutti un colore diverso grazie all’utilizzo di colorante naturale e l’effetto visivo è riuscitissimo! Quello blu  è alla spirulina, un’alga naturale (con cui fanno anche il latte di unicorno blu), quello rosa è fatto con un colorante di barbabietola e rabarbaro, quello nero al carbone naturale. La forza è l’unione dell’idea americana dell’hamburger, con una presentazione di “design”  e un interno di sapori decisamente italiani e tradizionali: “Gustino” è ripieno di primosale alla piastra e verdure grigliate e pesto di pomodoro;  l’ hamburger de  “El Turtellin ntel Bosco” è fatto come il più tradizionalissimo impasto del tortellino, e la parte creativa sta nell’aggiunta di cheddar e maionese di lamponi; mentre  “lenticchio” è un hamburger di lenticchia (dal gusto un po’ indiano per la presenza di cumino) con maionese di curry e basilico. Ad accompagnare questi goduriosi mini panini ( non riesco a scegliere il mio preferito!) un Gin Rosa in edizione Premium realizzato dallo storico brand Gordon’s, molto femminile e terribilmente fashion da sex and the city. Il mio Cotton Pink Tonic (questo il suo nome) , servito in calice grande con ghiaccio fragole e lamponi, aveva un topping di zucchero filato rosa. Aggiungendo l’acqua tonica, magia delle magie, lo zucchero filato si scioglieva e non rimaneva che assaggiare il frutto di questa fantastica alchimia: il gin deciso e secco mixato con  la dolcezza dei frutti rossi e dello zucchero filato. Strepitoso! Prezzo di 4 mini panini (o 3 panini + cocktail) 12 euro. Ps. Complimenti per la creatività dei nomi!

Maggie’s Pantry Via Marchetti, 88, 60019 Senigallia AN

LA MUCCIGNA

fragustoepassione_la muccigna fish bar

LOCATION La Muccigna è un locale allegro pieno di vetrate dove, se stai dentro guardi il passeggio sulla strada, se sei seduto fuori sbirci curioso i fish burger che la gente addenta beatamente. I colori bianco-blu dei muri e dell’arredamento fanno estate e soprattutto mare. La pesca è il tema dominante del locale il cui svolgimento si dirama per tutte le pareti con reti che pendono dall’alto, lanterne e straordinarie foto in bianco e nero di pescatori  e pescherecci nella Civitanova che fu. Un locale informale da “sciallo”, dove rilassarsi davanti a un cocktail o con una buona birra, apprezzando i sorrisi e le due chiacchiere che puoi sempre scambiare con i titolari Giovanni ed Elisabetta, nell’attesa e desiderio che inizi il viaggio nei sapori. E’ sì perchè quell’atmosfera vacanziera, da pub del nord europa, c’è eccome, e va apprezzata e goduta fino in fondo. Per quanto riguarda il menù, è un susseguirsi di sfiziose tentazioni quasi tutte mangiabili con le mani: dalle tortillas con calamari al club sandwich con gallinella, dai crostoni con pesce marinato  alla vasta scelta  di fish burger …e d’inverno anche una serie di zuppe di pesce, non alla civitanovese, ma alla belga (o alla nordica in generale) tutte da scoprire. Però attenzione la coerenza qui regna sovrana:  se cerchi un piatto di spaghetti con le cozze o qualsiasi altro tipo di pasta, essendo un “pub di pesce” non lo troverai. Come è giusto che sia.

LOBSTER ROLL

Lobster Roll_ La Muccigna

C’era un po’ di indecisione sul piatto da scegliere per la sfida. Da una parte Elisabetta spingeva per il suo preferito “Spectre:” fish burger con polpo arrostito e crema di patate e porri, ma alla fine ha vinto LOBSTER ROLL, un panino con astice marinato, insalata, maionese e pomodoro che è diventato un po’ il simbolo del locale. Gli ingredienti di contorno sono “semplici” in modo da dare risalto all’ astice che mi spiega Giovanni viene marinato in tantissimi odori e spezie (timo, ginepro, erba cipollina…) per 24 ore e poi semplicemente bollito. Il pane scelto è un classico pane al latte che arriva fresco tutte le mattine. Forse per essere puntigliosi come dice Giovanni andrebbe leggermente più biscottato “alla nordica” , ma mi assicura che tra quelli che ha assaggiato si avvicina comunque alla sua idea. Per quanto mi riguarda, la scelta del lobster roll è stata interessante perchè ho avuto il privilegio di assaggiare un panino “difficile” da far capire. Perchè difficile?  Perchè visto il costo dell’astice, per noi marchigiani poteva sembrare  un po’ “sprecato” manngiarlo dentro un panino.  E invece la tempra della Muccigna si vede anche in questo: ” L’abbiamo inserito nel menù perchè volevamo educare il gusto dei nostri clienti ad apprezzare non tanto sapori nuovi ma modi di cucinare e di mangiare differenti“. E credo ci stiano riuscendo. Personalmente proverei a sostituire la semplice maionese con qualcosa di più particolare senza che diventi invasivo: forse una maionese di paccasassi o una salsina acida allo yogurt. Il cocktail di accompagnamento era freschissimo, abbastanza leggero e apprezzatissimo in una calda domenica di primavera. Si chiama appunto Muccigna perchè lo hanno inventato loro: Tequila, ginger beer, lime e menta. Provatelo! Prezzo del panino (senza cocktail): 20 euro.

La Muccigna Fish Bar Viale Giacomo Matteotti, 240, 62012 Civitanova Marche MC

ZERo733

Fragustoepassione_ Piadineria Zero733

LOCATION Se il Locale lo fanno le persone lo Zero733 sarà sempre un po’ speciale. Marco, Manuela e Mario sono affiatati, simpatici, complici, sempre pronti a mettersi in gioco e farsi “un mazzo tanto” e  il locale non poteva che essere a loro immagine e somiglianza: grintoso, divertente e in continua evoluzione. E dunque, se dietro a una piccola piadineria ci si mettono delle belle teste creative, il risultato è che il fermento diventa una voce del menù. Si mangia sulle botti, si  sceglie il piatto dalla tovaglietta o si legge dal giornale, si bevono birre da intenditori, si cucina una piadina che mette d’acordo tutti. Questi sono gli ingredienti base da cui sono partiti, a testimonianza di un format che già funzionava. Ma se “Il meglio deve ancora venire…” (il motto fin dall’inizio del locale)  un motivo ci sarà. Vi pare che si potevano accontetare?  Di volta in volta mossi da curiosità  e spirito di “nuove avventure creative e culinarie” aggiungono  pezzi  al loro curriculum:  indagare impasti ai cereali senza strutto, panature senza glutine, burger vegani, panificazioni diverse e farciture con nuovi ingredienti marchigiani super selezionati, sempre trattati con originalità e rispetto. Per non parlare delle serate stellari e stellate a cui lo Zero733 ci ha  abituato: ormai gli eventi con Andreina hanno preso “piada e piede”, facendo fuoco brace e fiamme!

VERSO LE 13

fragustoepassione_Aperitivo Zero733

Per la sfida Zero733 mi ha presentato un piatto che è un po’ la sintesi del loro percorso.  Verso le 13 è una sorta di orologio: ad ogni finger corrisponde un passo verso l’evoluzione. Le 13, indicano il 13 giugno, una data che celebra pubblicamente  il loro nuovo e importante ingresso nel mondo della fermentazione/ panificazione a 360 gradi,  proprio nel giardino del ristorante Andreina con cui  hanno iniziato questo percorso di  contaminazione street&star. Il risultato? Un piatto da condividere, con cui giocare, ricchissimo di idee e salse con cui sporcarsi e divertirsi. Tutto parte dal centro, dalla piadina con squacquerone e panzanella  e dalle chips   fatte in casa, proposte adesso nell’accostamento con la maionese alle fragole, un matrimonio dolce-salato con massima attenzione per la stagionalità! Con le crocchette di patate e zafferano in panatura gluteen free si racconta dell’avvicinamento alle tematiche contemporanee dell’allegerimento e delle intolleranze.  Poi  è giunta l’ora del passaggio dallo strutto all’olio e dalla  farina zero a quella ai 5 cereli  e l’attenzione sempre più forte alla digeribilità. Come? attraverso un cavallo di battaglia: il rotolo Minnesota ripieno di tacchino sfilacciato (speziato e cotto a bassa temperatura per 12 ore nel forno è sicuramente morto per una buona causa). Il viaggio di sapori continua con un paio di creckers (la versione croccante della piada mi fa impazzire) con flan di barbabietola e ricotta e pistacchi. Infine c’è il panino  con veggie burger, l’ultimo arrivato, che nasce dal  desiderio di Manuela di ampliare le sue conoscenze e indagare il mondo del pane.  E in onore della sfida, Zero733  lancia per la prima volta  (oltre alla birra) un  cocktail. Si chiama “Americano alla spina”, una rivisitazione dell’Americano fatto con  bitter e vermouth  del professore, amaro Sibilla Varnelli (per la territorialità) e topping con  birra Fragus  alle fragole dalla schiuma densa e persistente. Un mix di dolce e amarognolo tutto da scoprire! Prezzo del piatto (senza cocktail): 10 euro

Zero733 Viale Giacomo Matteotti, 44, 62012 Civitanova Marche MC

BIG AIR FOOD

fragustoepassione_ BigAir food

LOCATION Big Air Food fa parte di un complesso camaleontico e di sperimentazione pensato per offrire diversi stimoli: la possibilità di fare shopping, di usufruire di una Skate Plaza e di scegliere di mangiare qualcosa di informale e veloce o più ricercato, ma sempre originale e di qualità.  Un mood che può e vuole diventare un format da esportare, ovunque ci siano lo spirito e le intenzioni giuste per farlo. Il locale è decisamente cool: maxi schermo con video super trendy, oggetti strani alle pareti  e principalmente legati al mondo dello sport ( coloratissimi snowboards e addirittura il seggiolino monoposto di una seggiovia anni ’70 !), musica giusta, atmosfera californiana, spirito informale e sportivo, cucina a vista, scritte e foto fighissime ovunque. E ancora, personale giovane e sorridente, attenzione all’ambiente (i piatti sono in polpa 100% biodegradabili) e alle nuove tendenze in cucina (ciliaci- vegani-vegetariani qui si accontentano tutti), menù che cambia al massimo ogni 3 mesi. Se poi a questo aggiungiamo che lo chef (uno dei soci titolari),  Francesco Babini, vanta esperienze in ristoranti stellati e di alto livello in tutto il mondo (da Miami a  Londra, passando per Taipei),  e si è avvicinato  alle varie correnti e tecniche diventando anche  consulente a Milano per la realizzazione di finger food  (per il finger devi essere molto tecnico, una goccia in più di un ingrediente in una monoporzione può cambiare radicalmente il gusto finale del piatto) , si può intuire che mangiare qui può diventare un vera esperienza.  Il grado di sperimentazione del viaggio culinario spetta al cliente e alla sua voglia di osare (dall’hamburger di qualità  alle tapas e finger raffinati ,  dall’aperitivo-cena sushi proposto tutti i venerdi  a quello grill della domenica, da giugno  anche nel nuovo e ampio dehors, fino al dare un budget indicativo di spesa allo chef  e chiedere “fai tu!“. Tutto è possibile.

CANNOLO E MEDAGLIONI DI RANA PESCATRICE

Sfida- 4Ristoranti _ Fragustoepassione

L’antipasto scelto da Big Air (come anticipato ) non si trova nel menù ma può essere ordinato. Il perchè è presto detto: il cannolo prende umidità e non può mantenere la friabilità se non viene fatto al momento e viste le tempistiche della ricetta originale siciliana, come mi spiega Francesco, tenerlo fisso  non sarebbe possibile. E’ un finger /street food ma sapientemente studiato e ricercato, anche solo nell’impiattamento: una tavoletta di marmo bianco che sembra una parete di una galleria  d’arte contemporanea  con le varie sculture culinarie  ben esposte. E anche se io non sono un’amante del marmo devo dire che questo  rigore ed essenzialità dell’insieme faceva un bell’effetto. Il cannolo era ripieno di una spuma di parmigiano, dei moscioli fritti con una farina di polenta e dentro moscioli gratinati con le tipiche “mollichette alla marchigiana”; a fianco due medaglioni di coda di rospo scottata (morbidissima) foderati da una classica panatura  ricoperta poi da uno scialle di prosciutto ( e qui la sapidità si sentiva bella strong in contrasto con la dolcezza del pesce), con due spennellate di salse al pomodoro arrostito e rucola. A togliere un po’ la grassezza del prosciutto e del fritto (comunque assolutamente leggero e super crunchy) , ci ha pensato Filippo. Il giovane barman dalla straordinaria passione e fantasia, ha abbinato B. Summer, un cocktail  tanto complicato da spiegare quanto facile e piacevole da bere. Interessante e originalissimo il connubio di due prodotti del territorio da cui è partito: spumante Garofoli e paccasassi. Alla base c’è  Gin tanqueray con un originale lime indiano,  sciroppo alla citronella e liquore alla mela verdeil topping è di Verdicchio Brut (Metodo classico) Delis Garofoli con schiuma effetto velluto  ottenuta dal fat washing che combina olio di paccasassi con wodka (ora non mi chiedete di più perchè già è un miracolo che abbia scritto questo, comunque l’effetto era davvero fresco e strabuono). Ho chiesto a Francesco quale potrebbe essere il titolo del piatto.”Le mie esperienze nella mia regione”. Prezzo 12 euro (cocktail escluso) .

Big Air Food Via Direttissima del Conero, 54, 60021 Camerano AN

Il vincitore della sfida Antipasto Street Food  é…

E dopo tanto assaggiare, mi ritiro per deliberare. Intanto domani sul post della pagina facebook #Fragustoepassione troverete per 2 giorni le  immagini dei 4 piatti, così potrete esprimere la vostra preferenza. Il mio voto naturalmente “potrà confermare o ribaltare il risultato”. Poi venerdi alle 14 vi porterò direttamente nel ristorante del vincitore!